MASTER IN PROMOTORE SOCIO-MUSICALE
UNIVERSITA’ EUROPEA DI ROMA- Roma, 3 marzo
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Nasce una nuova professione Promotore socio-musicale in aree disagiate.
Perché “la musica guida gli individui di ogni latitudine del pianeta, di ogni credo politico e religioso, verso l’intesa, la tolleranza e il perdono” ha affermato Monsignor Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina e promotore dell’iniziativa con l’Associazione per l’Università Internazionale della Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina. “La musica è di tutti e per tutti: unisce, ispira, conforta, educa, armonizza e insegna la fondamentale disciplina dello stare insieme” ha aggiunto il professor Padre Paolo Scarafoni L.C., Rettore dell’Università Europea di Roma che ospita il Master.

Il Master ha ricevuto il patrocinio da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e Comunicazione, Provincia di Roma, Regione Lazio ed è sostenuto dalla Compagnia per la Musica in Roma.

Il progetto - ideato da Augusta Fabbri, Mario Crispi e Francesco Arturo Saponaro e poi proposto e condiviso dai competenti organi gestionali dell’Università Europea quali il prof. Michele G. Gallina, Coordinatore del Centro Dipartimentale di Formazione Post laurea UER-APRA – è nato dalla convinzione che bisogna offrire concrete opportunità di lavoro ai neo-diplomati e dalla certezza che anche in Italia, così come in particolari aree svantaggiate del mondo, è indispensabile sviluppare progetti socio-musicali volti all'integrazione, al recupero dei giovani verso una dimensione che li faccia sentire parte integrante e attiva della società.
Con l'aumento dei flussi migratori, del numero di figli d’immigrati nati in Europa, e con la crescita delle sacche di emarginazione, è impellente infatti cercare soluzioni che contribuiscano a risolvere i conseguenti ed esplosivi problemi sociali.

L'arte, e in particolare la musica, può fornire ai giovani delle aree disagiate strumenti “altri” di coinvolgimento, aggregazione e trasformazione. L’idea del Master è stata infatti dettata dalle esperienze maturate nel recupero sociale attraverso la musica in Venezuela, in Brasile, in Kenya e nei quartieri ad alto rischio di città come Palermo, esperienze che ottengono grandi risultati proprio laddove gli interventi psico-sociali di base invece soffrono maggiori difficoltà. Un esempio è il “Sistema delle Orchestre Giovanili Simon Bolivar” creato dal maestro José Antonio Abreu in Venezuela, per offrire un’opportunità di crescita a tanti giovani che vivono in condizioni di disagio. In trent’anni di attività, il “Sistema Abreu” ha formato oltre 250mila ragazzi che, attraverso la musica, hanno trovato il loro riscatto umano e sociale e, nel 1993, è stato insignito del premio IMC–Unesco.

L’obiettivo del Master è quindi formare operatori che, attraverso studi specifici e l’acquisizione di qualificate competenze, imparino a elaborare modalità di intervento artistico-musicale, finalizzate all’interazione tra diverse culture, per il recupero di soggetti e gruppi sociali disgregati. Gli iscritti al Master, al termine delle lezioni, potranno partecipare a programmi del Servizio Civile Nazionale ed effettueranno stages operativi presso l’Associazione Culturale Juppiter e la Cooperativa No Colors e l’Associazione no profit Compagnia per la Musica in Roma.

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