TOSCANINI: il Coraggio della Musica
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Roma 27 gennaio 2016

 
 
RASSEGNA

2/2016
Pagine Ebraiche

28/1/2016
L'Espresso
Il Messaggero

26/1/2016
LaVoce.info

25/1/2016
FamigliaCristiana.it

24/1/2016
Il Sole 24 Ore

23/1/2016
L'Unità
La Repubblica
Il Tempo

22/1/2016
La Repubblica
Il Venerdì
Corriere della Sera

15/1/2016
Gariwo.net

14/1/2016
Panorama.it

1/1/2016
Pagine Ebraiche

Nel Giorno della Memoria è stata ricordata la straordinaria esperienza della Palestine Orchestra, la prima orchestra ebraica del mondo, che nel suo concerto inaugurale il 26 dicembre 1936 a Tel Aviv, fu diretta da Arturo Toscanini. Ottant’anni dopo, il maestro Yoel Levi e la Filarmonica Arturo Toscanini hanno reso omaggio alla commovente storia di quei musicisti riproponendo lo stesso programma di quella storica serata.

Un evento unico che si è svolto il 27 gennaio 2016 all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il concerto – organizzato nel Giorno della Memoria per il terzo anno consecutivo da Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese e promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – è stato trasmesso in diretta e in videostreaming da Rai 5.

Insieme alla Filarmonica Arturo Toscanini si sono esibiti tre solisti della Israeli Philarmonic Orchestra (IPO), nata nel 1948 quando la Palestine Orchestra (PO) cambiò nome in seguito alla dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele: tra questi, il contrabbassista Gabriel Volé, nipote di Jacob Surowicz, uno dei più stretti collaboratori di Toscanini, che suonò con lui il 26 dicembre 1936. Yoel Levi – che già diresse la Filarmonica Arturo Toscanini alla Scala di Milano nel memorabile concerto dedicato al Maestro nel 2008 – è stato il primo israeliano ad essere nominato Principal Guest Conductor della IPO.

La storia della Palestine Orchestra, che raccontata dall’attore Umberto Orsini, è uno straordinario esempio di coraggio e determinazione: creata da uno dei più celebri virtuosi degli anni ’30, Bronislaw Huberman, permise a 70 musicisti ebrei, e alle loro famiglie, di avere salva la vita scampando dall’orrore delle leggi razziali e delle persecuzioni. Huberman, famoso violinista polacco, nel 1934 concepì l’idea, all’epoca rivoluzionaria, di creare la prima orchestra al mondo di musicisti ebrei: dedicò due anni della sua vita a girare il mondo per promuovere audizioni e cercare i fondi. A New York fu aiutato anche da Albert Einstein, che organizzò un fund raising nel prestigioso albergo Wardolf Astoria per finanziare l'orchestra, e incontrò Arturo Toscanini che si impegnò a dirigere il primo concerto a Tel Aviv, senza accettare alcun compenso, ed anzi pagandosi da sé viaggio e soggiorno.

L’impegno etico e antifascista di Toscanini è una pagina non abbastanza nota della sua carriera, e il gesto altamente simbolico di dirigere la Palestine Orchestra fu la conclusione di un profondo impegno contro le persecuzioni razziali che lo portò a autoesiliarsi in America per protesta contro i soprusi del regime fascista, e a rifiutare la prestigiosa conduzione del Festival di Bayreuth nel 1933, nonostante una lettera personale di Hitler che lo pregava di cambiare idea. Quando nel 1936 accettò di dirigere gratuitamente la Palestine Orchestra la forza della sua azione acquisì un’eco mondiale, al concerto intervennero 3.000 persone, fu trasmesso per radio in tutto il mondo e Toscanini portò negli anni successivi in tournée la Palestine Orchestra per farla conoscere.

Durante il concerto sono stati proiettati su un grande schermo spezzoni di “Orchestra of Exiles”, del regista Josh Aronson, il film che racconta la storia della Palestine Orchestra, oltre a fotografie e documenti d’epoca tra i quali una rara immagine di Einstein con Huberman.

Il concerto ha voluto rappresentare un omaggio al grande direttore italiano Toscanini e dare un messaggio di speranza in un momento particolarmente cupo della storia recente: esiste la possibilità di ribellarsi al male, di salvare persone perseguitate, di non aderire alle ideologie imperanti tenendo fede ai propri valori etici.

Per celebrare la dignità dell’uomo e dell’arte, il 22 gennaio alle 12 nei giardini dell’Auditorium Parco della Musica è stato piantato un albero per Toscanini e una stele in memoria del suo impegno contro le dittature, in collaborazione con l’Associazione Gariwo, la foresta dei Giusti.

Il concerto ha chiuso la trilogia dedicata a Musica e Memoria all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dopo i due trionfali concerti “I violini della Speranza” nel 2014 e “Tutto ciò che mi resta” nel 2015.

Il Concerto è stato realizzato con il sostegno dell’Ing. Carlo De Benedetti e dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Si ringraziano per il supporto Salini Impregilo, Bnl Gruppo Bnp Paribas, Bolton Group, Gruppo Unipol, Tenute Agricole Masciarelli.


Sito realizzato da
AFTER S.r.l.
Associazione Culturale MUSADOC - Via Antonio Bertoloni 55 • 00197 Roma • Tel. 068070645 • Fax 068412740