FESTIVAL DELLA CULTURA CAMBOGIANA
“All’ombra del frangipane“
PROVINCIA DI ROMA: Roma, 13 maggio – 11 giugno
Organizzazione e Ufficio Stampa

 
 

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La Cambogia è Angkor Wat, le meraviglie di templi straordinari. La Cambogia è Phnom Penh, i viali alberati e il Palazzo Reale. E poi la tradizione khmer, l’arte, la musica. Ma la Cambogia è anche la storia recente della tragedia di Pol Pot, la faticosa rinascita dopo gli orrori che hanno trasformato questo paese in un luogo di sofferenza.
Roma ha ospitato la Cambogia, il suo passato e il suo presente, con il primo Festival della Cultura Cambogiana “All’ombra del frangipane”, che si è svolto dal 13 maggio all’11 giugno.
La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con l’associazione "Les Amis d’Angkor", con il patrocinio della Provincia di Roma, grazie al contributo della Regione Lazio e all’impegno di Cathay Pacific, Fondazione Roma e Sigma Tau.

Il Festival è iniziato il 13 maggio con la Rassegna Cinematografica “Dal silenzio alla speranza” promossa dalla Fondazione Roma. Film d’apertura a firma di Rithy Panh “La gens de la rizière”, proiettato a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia, alla presenza del regista. La rassegna è proseguita alla Sala Trevi e al Cinema dei Piccoli.

A Villa Medici il 14 è stato presentato l’ultimo libro di Rithy Panh, scrittore cambogiano scampato al genocidio, “La carta non può avvolgere la brace” edizioni ObarraO, e in collaborazione con Apollo 11, la proiezione del film omonimo tratto dal libro. Era presente l’autore-regista. Libro e film raccontano la vita quotidiana di un gruppo di prostitute di Phnom Penh. Sfiancate dalle notti passate in strada, un gruppo di giovani ragazze soffre e si droga per sopportare la fatica e il disgusto.

Il 20, all’Ara Pacis, Tavola Rotonda sul tema “Angkor la sfida del tempo: Conservazione-Restauro-Valorizzazione”. Con la partecipazione del Sovraintendente Eugenio La Rocca, Mounir Bouchenaki-ICCROM, Giuseppe Proietti-MIBAC, Giorgio Croci-Sapienza Università di Roma, Azzedine Beschaouch-Unesco; mostra virtuale sul tempio del Baphuon, cantiere dell’Ecole française d’Extrême-Orient. Modera Martine Boiteux "Les Amis d’Angkor".

Dal 22 fino all’11 giugno a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, si è svolta la mostra fotografica “Il sorriso di Angkor” a cura delle edizioni White Star, per rivivere la grandiosità del passato attraverso le immagini del sito di Angkor Wat, il principale esempio dello stile classico dell’architettura Khmer.

Il 22 serata, con concerto, di beneficenza a Palazzo Farnese, a favore di “toutes à l’école” per promuovere la scolarizzazione delle giovani cambogiane, per toglierle dalla strada e dalla miseria. Brani di musica di corte cambogiana, con gong e xilofoni e poi, promossa dalla "Compagnia della Musica in Roma", Vanessa Bonelli Mosel, giovanissima pianista già affermata sulla scena internazionale che eseguirà musiche di Liszt e Skrjabin.

Il 30, infine, nella sede del CNR, giornata di studio “A Oriente della Medicina: terapie tradizionali e ricerca” organizzata in collaborazione con la Fondazione Sigma Tau a cui partecipano: Antonio Guerci-Università di Genova, Menotti Calvani-coordinatore, Francesco Negro-Università di Roma, Marco Corsi-Sigma Tau.

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